Il progetto principale dell'archivio culturale è senza dubbio il lavoro di inventario dei soggetti, in particolare delle grandi donazioni. Al momento l'archivio si sta occupando intensamente della catalogazione della donazione Pinösch-Gredig di Vulpera, per renderla accessibile al visitatore. La documentazione ha come tema la storia del traffico pubblico e privato, gli istituti culturali, i grandi alberghi, etc. Questo progetto di inventario è sostenuto in maniera considerevole dalla fondazione Willy Muntwyler, il Canton Grigioni e altre istituzioni.
La nuova homepage e la collaborazione dell'archivio culturale con le scuole sono progetti sostenuti dalla commissione svizzera dell'UNESCO.
E' prevista la pubblicazione di un libro sulle fotografie di Gustav Sommer: l'archivio possiede circa 40'000 negativi. Anche questo libro, come quello del 2003 su Elizabeth Main, sarà pubblicato dall'editore Diopter di Lucerna.
Col titolo „Like a Magic Carpet – Künstlerische Ausstattung für Hotels im Engadin von 1850 bis 1914“ uscirà nel 2007 un libro della storica dell'arte Dora Lardelli, riguadante gli allestimenti dei grand hotel dell'Engadina. Oltre agli influssi tradizionali della regione, gli allestimenti dal 1850 al 1914 hanno subito quelli delle culture più remote - Italia, Austria, Germania, Inghilterra, e persino il Marocco e altre culture. Molte illustrazioni arrichiscono le informazioni del libro, dalla Belle Epoque al Liberty. Una fonte storica di notizie, ognuna a suo modo importante per comprendere la varietà e vastità della panoramica dell'architettura alberghiera in Engadina.
L'archivio culturale è diventato un centro culturale vivace, che raggruppa persone di ogni età con l'intento di comprendere e meglio sostenere la storia e la cultura dell'Engadina.
per sviluppare la collaborazione con la popolazione locale e gli altri interessati, l'archivio si apre all'esterno, collaborando con le istituzioni per l'organizzazione di esibizioni, pubblicazioni e manifestazioni. Alcuni nomi: l'associazione per la ricerca culturale dei Grigioni, la Chesa Planta Samedan, il centro culturale Laudinella St. Moritz, la fondazione Musica e Cultura St. Moritz o anche altri archivi storici, come l'Archivio Storico della Bregaglia e la biblioteca di documentazione a St. Moritz.

